REGIONE A STATUTO SPECIALE per una giusta permanenza in
LOMBARDIA della ricchezza prodotta dai cittadini residenti
attraverso l'ottenimento dal governo centrale dello status che già è previsto
nella Costituzione per altre Regioni. L'obiettivo può essere perseguito
in alternativa attraverso altre soluzioni compatibili alla Costituzione
o cambiando la Costituzione stessa secondo le norme vigenti e democraticamente
condivise dai cittadini lombardi sempre per impegnare le risorse della propria
Regione nel proprio territorio.
EUROREGIONE: sviluppo delle sinergie con le Regioni europee
limitrofe più avanzate.
Per l'ottenimento di questo risultato vogliamo costituire una forza politica
nuova che assuma a proprio modello organizzativo ed operativo le formazioni
della CDU Bavarese, o della Convergenza Catalana, che anteponga gli interessi
specifici del territorio della LOMBARDIA e della sua popolazione
alle politiche nazionali. Una forza politica che promuova contatti fra le
Regioni confinanti per armonizzare comuni progetti in campo politico, economico,
sociale, infrastrutturale. Questi ultimi dieci anni di politica poco o nulla
hanno fatto per il nostro territorio. La nostra gente merita ben altro.
Subito!
Deve avere un'amministrazione pubblica che guardi agli interessi del loro
territorio e non agli interessi di questa o quella forza politica nazionale.
Amministrare bene non è né di destra né di sinistra, ma deve rispondere
solo a criteri di onestà, efficienza, economicità, competenza e rapidità.
La solidarietà ha ragione di esistere solo se coniugata con la volontà e
l'azione dei beneficiari per raggiungere crescita e auto responsabilità
economica. I valori del lavoro e del sacrificio devono diventare colonne
portanti anche per le altre aree del paese non produttive. Il nostro territorio
deve ritornare più pulito, meno caotico, meno burocratico, più vicino all'Europa
che conta e più vicino alle esigenze dei suoi cittadini.
Vogliamo che non si perdano per i nostri figli i valori che questa terra
ha saputo e saprà esprimere. Dobbiamo forgiare il loro sapere in scuole
e università di insegnamento meritocratico che attuino ricerca tecnologica
e formazione come nei paesi più avanzati del mondo occidentale. Il tutto
restando un movimento laico che riconosce le radici cristiane dei popoli
d'Europa e che su questioni etiche lascia libertà di coscienza